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Notizie utili

Nome completo: Repubblica delle Filippine.

Forma di governo: Repubblica parlamentare.

Capitale: Manila (10.232.900 abitanti; 13.790.900 abitanti nell'area metropolitana, Metro Manila) Quezon
City 1.675.000 ab., Davao 850.000 ab., Cebu 600.000 ab.

Arcipelago
Formato da 7.100 isole sparse su un’area globale di 300.440 chilometri quadrati, situate a circa 1.600 km dalla costa sudorientale dell’Asia.
Sono delimitate dal Mar della Cina a ovest e a nord, dall’Oceano Pacifico a ovest e dal Mar di Celebes a sud.
L’isola più estesa è Luzon (106.000 kmq), dove si trova Manila, seguita da Mindanao (96.000 kmq), nella parte meridionale dell’arcipelago. La struttura fisica del suolo è varia. Pianure costiere si alternano a montagne, colline, vallate e terreni paludosi. L’ampio profilo costiero possiede numerosi porti naturali e baie.
Vi sono anche lunghi fiumi e alcuni vulcani attivi.
Circa metà del paese è coperto da foreste.

Popolazione
L'arcipelago ha una popolazione complessiva di 92.681.453 abitanti (2008), con una densità media di 311 persone per km².
La distribuzione della popolazione varia da isola a isola e la maggiore concentrazione è nelle città, dove vive circa il 63% degli abitanti del paese.
Divisa in diversi gruppi etnici, è composta per il 91,5% malesi cristiani, 4% malesi musulmani, 1,5% cinesi, 3% meticci (filippino-spagnoli o filippino-americani).
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Religione
Dato l'intreccio delle tante razze che formano la popolazione, nelle Filippine vi è una certa varietà di religioni ma quella più diffusa è la cattolica con circa
l' 83% della popolazione; 9% protestante, 5% musulmana, 3% buddhista e altre religioni.
È interessante notare che è l'unico Paese cattolico dell'Asia.
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Lingua
Le lingue ufficiali sono il filippino e l'inglese. Lo Spagnolo, già per lungo tempo lingua ufficiale, sta gradatamente perdendo la sua importanza. Attualmente è studiato a scuola, ma l'uso è limitato ad una ristretta minoranza di famiglie di origine spagnola. Le Filippine hanno circa 87 dialetti, appartenenti al gruppo malese-polinesiano, con influenze arabe, indiane, cinesi, spagnole ed inglesi. Per dialogare con i Filippini si usa frequentemente la lingua inglese, ma ciò non impedisce di provare a pronunciare qualche parola in lingua locale: "Mabuhay" che significa benvenuto è senz'altro la prima parola che sente dire la maggior parte dei turisti. "Po" e la parola "Ho", tradotte entrambe in italiano "Signor", sono invece espressioni tradizionali di rispetto usate nel linguaggio quotidiano e rivolte soprattutto alle persone anziane. Ma "Salamat po" che significa grazie è in assoluto una delle parole più ricorrenti.

Documenti
Occorre il passaporto con almeno sei mesi di validità dalla data di partenza.
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Vaccinazioni e consigli Sanitari
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie.
E’ buona norma bere sempre da bottiglie chiuse ed osservare le comuni precauzioni igieniche mangiando frutta e verdura cruda fuori dagli alberghi e dai ristoranti locali solo se sbucciata e ben lavata.
E’ bene evitare l’utilizzo di ghiaccio nelle bevande. The e caffè preparati con acqua bollita non sono mai un problema come non lo è lo yogurt.
E’ bene ricordare di munirsi di repellente per zanzare, antibiotico a largo spettro, disinfettante intestinale, medicine di uso comune e tutte le medicine personali di cui si ha normalmente bisogno.
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Clima
Le Filippine, comprese tra il Tropico del Cancro e l’equatore, presentano due zone climatiche. Nella parte che si affaccia sul Mar delle Filippine, a esclusione delle isole meridionali, il clima è tropicale monsonico, con l’alternarsi di una stagione calda e umida da maggio a novembre e di una stagione secca e temperata da dicembre ad aprile; nella parte orientale e meridionale il clima è equatoriale, con una temperatura elevata e pressoché costante. A Manila si registrano in media 25,3 °C nel mese più freddo e 27,5 °C nel mese più caldo. Con l’altitudine si possono determinare variazioni anche sensibili della temperatura: nelle vallate interne e nelle zone sottovento si registrano valori superiori alla media, mentre i territori montuosi presentano temperature medie inferiori. Nella zona a clima tropicale, soggetta all’influenza dei monsoni, le piogge (1.800 mm l’anno) sono concentrate da maggio a novembre, mentre nella zona a clima equatoriale sono distribuite nel corso dell’anno (2.000 mm a Manila, anche 4.000 mm nella fascia orientale dell’arcipelago). Da giugno a ottobre il versante orientale delle Filippine, esposto agli influssi del Pacifico, è spesso investito da tifoni. Per recarsi nell'arcipelago filippino è consigliato il periodo di bel tempo.
Il periodo ottimale è compreso tra dicembre e maggio, periodo secco e non piovoso. In più, feste popolari folcloristiche molto sentite dagli abitanti locali, abbondano in questo periodo, per la gioia dei turisti.Per visionare le temperature nel periodo antecedente la partenza preghiamo visionare i siti: http://www.wunderground.com  oppure http://it.weather.yahoo.com
Le Filippine, comprese tra il Tropico del Cancro e l’equatore, presentano due zone climatiche. Nella parte che si affaccia sul Mar delle Filippine, a esclusione delle isole meridionali, il clima è tropicale monsonico, con l’alternarsi di una stagione calda e umida da maggio a novembre e di una stagione secca e temperata da dicembre ad aprile; nella parte orientale e meridionale il clima è equatoriale, con una temperatura elevata e pressoché costante. A Manila si registrano in media 25,3 °C nel mese più freddo e 27,5 °C nel mese più caldo. Con l’altitudine si possono determinare variazioni anche sensibili della temperatura: nelle vallate interne e nelle zone sottovento si registrano valori superiori alla media, mentre i territori montuosi presentano temperature medie inferiori. Nella zona a clima tropicale, soggetta all’influenza dei monsoni, le piogge (1.800 mm l’anno) sono concentrate da maggio a novembre, mentre nella zona a clima equatoriale sono distribuite nel corso dell’anno (2.000 mm a Manila, anche 4.000 mm nella fascia orientale dell’arcipelago). Da giugno a ottobre il versante orientale delle Filippine, esposto agli influssi del Pacifico, è spesso investito da tifoni. Per recarsi nell'arcipelago filippino è consigliato il periodo di bel tempo.
Il periodo ottimale è compreso tra dicembre e maggio, periodo secco e non piovoso. In più, feste popolari folcloristiche molto sentite dagli abitanti locali, abbondano in questo periodo, per la gioia dei turisti. Per visionare le temperature nel periodo antecedente la partenza preghiamo visionare i siti: http://www.wunderground.com  oppure http://it.weather.yahoo.com
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In valigia
Consigliamo un abbigliamento in fibra naturale, leggero, casual, comodo e pratico con la possibilità di essere appesantito per proteggersi dall'aria condizionata degli hotels e dei locali. Si ricorda che non è possibile visitare i luoghi di culto con pantaloni attillati, shorts, minigonne o abiti inadeguati. È bene non dimenticare di portare con sé una fotocopia del passaporto e del biglietto aereo, una calcolatrice, delle creme solari, un paio di occhiali da sole, il costume da bagno, un cappello, un ombrello, un paio di scarpe comode, un k-way, dei cerotti, un disinfettante con delle bende ed una torcia a pile.
Consigliamo inoltre di portare con sé, se utilizzati, occhiali da vista o lenti a contatto di riserva. Portate con voi dei fazzoletti di carta perché spesso i bagni non ne hanno. Consigliamo di limitare il peso del bagaglio al minimo sin dall'Italia considerando la possibilità di effettuare degli acquisti in loco. Limitare il peso del bagaglio sui voli interni.
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Fotografie
Sarà necessario in alcuni musei e templi pagare una tassa di ingresso per macchine fotografiche e videocamere. Inoltre sarà necessario premunirsi dall’Italia di rullini fotografici per diapositive, videocassette e batterie. In generale è vietato fotografare luoghi ritenuti “strategici” quali aeroporti, porti, ponti, caserme, stazioni ferroviarie, palazzi ministeriali ed ogni edificio ritenuto importante per la sicurezza del paese. Prima di fotografare chiunque è bene chiederne il permesso.
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Elettricità
220/240 volts. Molti alberghi hanno anche cor­rente a 110 volts. Per l’uso di piccoli apparecchi personali portare un adattatore universale.
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Valuta
L’unità monetaria è il Peso Filippino (PHP) diviso in Centavos (100 Centavos = 1 PHP). Un Euro equivale a circa 58,26 PHP. Nelle località principali ed in tutti gli alberghi sono accettati i dollari USA e i travellers’ cheques.
Si consiglia di portare dollari in monete e banconote di piccolo taglio. Gli Euro possono essere cambiati in qualsiasi banca o presso i cambi valute autorizzati dalla banca centrale ma sono difficilmente accettati. Solo in alcuni hotels, località turistiche, negozi e ristoranti sono accettate le carte di credito incluse American Express, Visa e Mastercard.
Ricordiamo che il mercato nero è illegale e punibile.
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Fuso orario
Otto ore in più rispetto a Greenwich.
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Tasse aeroportuali locali
Da pagarsi in aeroporto in uscita dal Paese, circa 550.00 PHP (circa € 8,00).
Le informazioni sulle tasse sono indicative e soggette a repentini cambiamenti senza preavviso.
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Mance
Le mance non sono incluse nella quota di partecipazione. In Oriente la generosità è considerata una virtù.
La consuetudine imporrebbe una mancia agli autisti, ai camerieri ed ai facchini.
Preghiamo di provvedere alla distribuzione delle stesse secondo una personale valutazione del servizio ricevuto.
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Comportamento
E' bene affrontare ogni situazione con un sorriso e con la calma.
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Telefonia mobile
E' attivo il servizio di roaming con Wind, TIM e Vodafone.
Consigliamo di informarsi direttamente con i propri gestori di telefonia.
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IMPORTANTE: Vi informiamo che per problemi di trasporto è permesso portare a El Nido un solo bagaglio di 10 kg a persona. Per l’eccedenza del bagaglio preghiamo concordare la gestione dello stesso con il nostro corrispondente locale.

Un po' di storia del Paese

La storia delle Filippine, molti disputano, non è cominciata con l'arrivo dell'esploratore portoghese Ferdinando Magellano nel 1521, ma iniziò nel 13mo secolo, quando 10 datus (re) dal Borneo, ognuno con 100 sudditi, sbarcarono sull'isola, oggi conosciuta come Panay, nelle isole Visayas.
Ma fu Magellano, e successive spedizioni dalla Spagna, a mettere le Filippine nella mappa del mondo. All'intrepido Magellano spetta il titolo di scopritore delle Filippine, dopo che approdò sull'isolotto Homonhon, presso Samar, il 17 marzo 1521. Venne poi ucciso nell'isola di Mactan, Cebu, in uno scontro con guerrieri locali, comandati dal loro capo Lapu-Lapu. Le Filippine erano un'ambita conquista per la Spagna che, allora, era in stretta contesa con il Portogallo per il dominio coloniale. L'arcipelago, chiamato Felipinas in onore del re di Spagna Filippo II, si componeva di 7.107 isole ed isolotti, esteso 1854 Km. da nord a sud. Le Filippine, una finestra sul Nuovo Mondo, si allungavano tra la Cina al nord e l'arcipelago indonesiano al sud. La punta più a nord del paese, Y'ami del gruppo delle isole di Batanes, è a 241 km a sud di Taiwan, mentre Sibutu, del gruppo delle isole Tawi-Tawi, è a soli 14.4 km al nord del Borneo.
Le Filippine, infatti, sono in una privilegiata posizione strategica, facendone un naturale centro di commercio. Manila e Cebu sono centri primari di scambio nella regione. Ad est c'è il vasto Oceano Pacifico ed oltre, il Nuovo Mondo. Ad ovest sono i regni dell'Indocina, includendo Cambogia e Tailandia, mentre a Sudovest è la Malesia.

Nel paese ci sono tre maggiori gruppi geografici: Luzon, Visayas e Mindanao. La parte Nord dell'arcipelago è composta dalla più vasta isola. Le Visayas comprendono circa 6.000 isole, includendo Panay, Leyte, Samar, Cebu e Bohol. Mindanao è la seconda isola per grandezza ed include circa altre 400 isole più piccole.

I colonizzatori spagnoli riuscirono ad introdurre il Cristianesimo in Luzon e nelle Visayas, ma furono in parte bloccati nei loro sforzi coi Musulmani in Mindanao.

La dominazione spagnola durò dal 16mo al 19mo secolo, ma conobbe una serie di rivolte. Quando tre preti filippini vennero giustiziati per attività nazionalistiche, un gruppo di riformisti fondò il Movimento della Propaganda, che avrebbe in seguito iniziato la rivoluzione filippina. Un giovane dottore-scrittore, Jose Rizal, venne arrestato e poi giustiziato dai governanti spagnoli per il suo lampante criticismo della dominazione spagnola nelle Filippine in due suoi libri. Rizal, che aveva solo 30 anni quando fu giustiziato, è riconosciuto dagli storici come il primo nazionalista dell'Asia. Tra i suoi contemporanei includiamo Gandhi ed il Dottor Sun Yat-sen.
La rivoluzione filippina venne lanciata dopo la morte di Rizal e fu guidata prima da Andres Bonifacio e dopo da Emilio Aguinaldo. L'indipendenza delle Filippine fu proclamata il12 giugno 1898, dal balcone della casa di Aguinaldo in Cavite.
Ma al termine della dominazione spagnola, iniziò quella americana. All'insaputa di Aguinaldo e dei filippini, la Spagna cedette l'arcipelago agli Stati Uniti per 20 milioni di dollari. Per cui, quando le forze americane e filippine presero d'assedio Intramuros, i filippini non sapevano ancora che avrebbero avuto nuovi nemici. Intramuros si arrese, ma ai filippini fu proibito di entrare dagli americani. Questo fatto seminò segni di sfiducia, che eventualmente portarono alla guerra filippini-americana. Una nuova lotta per l'indipendenza fu iniziata e sarebbe durata sei anni. La guerra terminò nel 1905 e questo periodo di lotte fu seguito da decadi di progresso. Nel 1935 venne stabilito un governo Commonwealth, con una Costituzione. La Seconda Guerra Mondiale scoppiò nel 1941. Il Giappone conquistò le Filippine, dopo un'eroica battaglia dove le forze filippino-americane tentarono di resistere con valore in Bataan e Corregidor. Dopo la resa, i filippini si nascosero nelle montagne, iniziando una resistenza di guerriglia per quattro anni. Nel 1945 le forze statunitensi liberarono le Filippine. Il 4 luglio 1946, la bandiera americana venne ammainata per l'ultima volta, mentre alle Filippine veniva finalmente concessa l'indipendenza.

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